sabato 22 gennaio 2011

FOTOVOLTAICO E POLVERE

POLVERE NEMICA DEL FOTOVOLTAICO


La polvere, il peggior nemico della salubrità dell'ambiente domestico ma soprattutto dell'efficienza di conversione energetica dei pannelli fotovoltaici.

"Uno strato di polvere di un 4 grammi per meno di un metro quadrato diminuisce la conversione dell'energia solare del 40 per cento", dice Malay K Mazumder della
Boston University. "In Arizona" continua Mazumder, "ogni mese la polvere che si deposita è quattro volte questa quantità. Il tasso di deposito è persino maggiore in Medio Oriente, in Australia e in India".


Una riduzione così drastica dell'efficienza nella conversione energetica è una iattura che riduce la funzionalità dei pannelli fotovoltaici.
Lo studio di Mazumder e colleghi descrive un pannello fotovoltaico "autopulente", ricoperto di un materiale trasparente elettricamente sensibile integrato nella pellicola di vetro o plastica che ricopre il pannello stesso. Sensori si occupano di monitorare il livello di polvere sedimentato sulla superficie, e quando tale livello viene superato i predetti sensori rilasciano una scarica energetica che funziona da "onda repellente" capace di far scivolare via le particelle di polvere sino a oltre gli orli del pannello.


Il sistema consuma solo una piccola percentuale dell'elettricità generata da un pannello solare, dicono i ricercatori, ma in compenso è in grado di
eliminare circa il 90 per cento della polvere stratificata in un processo repellente che dura un paio di minuti. Mazumder sostiene che il suo design di pannello auto-pulente possa essere di grande beneficio nelle zone della Terra particolarmente polverose, e non ci sono limiti di implementazione nei sistemi fotovoltaici "su piccola così come su larga scala".

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